Un’esperienza contagiosa

Mi chiamo Maria Donata e sono nata a Salice Salentino, un piccolo paese in provincia di Lecce, dove attualmente vivo. Maria Donata Da quando ero ragazzina frequentavo alcuni gruppi parrocchiali nei quali mi sentivo coinvolta nelle diverse attività.

Iniziai questo cammino sia perché la mia famiglia era di religione cattolica sia perché al mio paese non potevo chiedere altro. Con questa premessa ho voluto sottolineare come le mie scelte non siano state inizialmente ispirate da una vocazione spirituale, la quale solo più avanti è maturata grazie soprattutto all’aiuto concreto di alcune grandi persone, come il mio parroco don Mario Melendugno e le mie Suore Missionarie dell’Incarnazione. La prima esperienza che feci con loro fu all’età di 13 anni in un campo scuola a Frascati. Fu in quell’occasione che ho iniziai a capire il loro carisma cristiano che si esprime con l’incarnazione dell’amore in Cristo in una vita umile, senza ostacoli umani al grande Progetto Divino, proprio come ci ha insegnato la storia di Maria. In quell’occasione, Madre Carla Borgheri, la loro Fondatrice che ci ha lasciato per contemplare la gloria di Dio nel settembre del 2006, era in ospedale. La conobbi in seguito: come tutte le persone che amano e vengono amate dal Padre con un amore totale, mi lasciò nell’animo sensazione di serenità, di pace. Ogni esperienza della vita va· rapportata all’età biologica e quella prima esperienza coincise per me con il periodo della preadolescenza e dell’adolescenza. Periodi di forti cambiamenti che sono riuscita a superare con la guida e l’aiuto delle suore, facendo i primi importanti passi nella Fede. Ricordo una frase che mi fu citata in una particolare occasione dalle suore e che ho fatto mia: “c’è più gioia nel dare che nel ricevere”. Maria Donata Sono cresciuta con questi forti ideali e valori facendo in seguito delle scelte di vita importanti. Mi sono sposata nel 2001 con Daniele; nel 2004 abbiamo avuto la nostra prima figlia Nunzia e nel 2007 è nata Martina. Oggi mi posso considerare una madre e moglie felice. La mia vita l’ho fondata sulla roccia e non sulla sabbia, grazie a chi mi ha voluto bene e ancora oggi mi vuole bene . Continuo a condividere· con loro momenti importanti della mia vita, come l’educazione delle mie figlie e molte esperienze caritatevoli che spesso mi vedono coinvolta in prima linea durante l’anno, anche sacrificando il mio tempo libero. Come disse S. Paolo nel suo inno alla carità: “La carità è paziente, è benigna la carità…”(1Cor 13, 4-8). Maria Donata M. di Salice Salentino