Festa dell’Annunciazione del Signore

La solennità dell’Annunciazione è stata celebrata quest’anno lunedì 9 aprile.

La Chiesa l’ha spostata dal 25 marzo per la festa della domenica delle Palme. Nel nostro Santuario diocesano di San Cosimo ha presieduto la concelebrazione il Vescovo, Mons. Vincenzo Pisanello.

Il gruppo di preghiera, Rinnovamento nello Spirito, ha animato i canti della S. Messa.

I brani della liturgia della Parola: Isaia per la prima lettura e la lettera agli Ebrei per la seconda lettura, sono stati proclamati dalle Suore, missionarie dell’Incarnazione, che prestano servizio al Santuario.

Nell’omelia il Vescovo ha commentato il brano di San Luca 1,26-38. Il tema su cui si è soffermato il Vescovo Vincenzo è stato: l’OBBEDIENZA. La Vergine Maria ha offerto l’«obbedienza» all’Angelo Gabriele, ascoltando, in religioso silenzio, l’annuncio della chiamata a Madre del Figlio dell’Altissimo e condividendo la volontà di Dio con servizio di obbedienza.

Il Pastore della diocesi ha spiegato anche come conoscere la volontà di Dio. E’ necessario, ha detto, fare discernimento per comprendere se la «PAROLA» viene da Dio o se la parola viene dallo spirito del mondo o dallo spirito del diavolo. Il discernimento, ha affermato il presidente dell’assemblea, è un dono di grazia da chiedere allo Spirito Santo con la Preghiera, con l’ascolto della Parola, con la meditazione e la riflessione personale.

Il Presule ha raccomandato anche una guida spirituale per l’accompagnamento. Al termine dell’Omelia le suore: Margaret, Jude, Elizabeth hanno rinnovato la consacrazione al Signore con l’impegno di conformarsi a Gesù nell’osservanza dei voti di castità, di povertà e di obbedienza.

Nella processione offertoriale le tre suore hanno portato, ciascuna, una lampada a simboleggiare la consegna della propria vita al volere di Dio.

Molti fedeli hanno attestato: affetto, stima e amicizia alle suore del Santuario diocesano di San Cosimo, partecipando alla loro Preghiera di ringraziamento al Signore per il dono della vita consacrata.

Dopo la benedizione, a conclusione della S. Messa, si è passati alla sala da pranzo per far festa con una torta su cui risaltava la scritta: «ECCOMI».