Giornata Mondiale dei Poveri

E’ stata celebrata, domenica 18 novembre 2018, la 2^ Giornata Mondiale dei Poveri con il tema: «Questo povero grida e il Signore lo ascolta» (Sl 34,7).

 

Papa Francesco indisse nel 2016, al termine dell’anno della «Misericordia», la giornata mondiale per i poveri.

Il Vescovo di Roma ha caratterizzato la giornata di quest’anno con la S. Messa e con un’agape fraterna. Nella Basilica di S. Pietro ha celebrato l’Eucarestia con i poveri, accompagnati dalle associazioni caritative e dai gruppi parrocchiali; nell’aula Paolo VI ha condiviso il pranzo con gli ospiti indigenti.

Il sogno di Papa Bergoglio, di una Chiesa povera per i poveri, si va concretizzando con iniziative escogitate dalla fantasia della sua carità. Per suo volere sono state preparate delle docce e delle «barbarìe», nei pressi del colonnato di S. Pietro, ai senza dimora fissa. Ha invitato i vescovi e superiori religiosi a mettere a disposizione ai senza tetto strutture ecclesiastiche vuote o semivuote. In varie occasioni ha parlato ai capi delle nazioni di accogliere i migranti, costretti a lasciare i loro territori per la guerra e per la fame. Dà voce al grido «dei tanti Lazzaro che piangono, mentre pochi epuloni banchettano con quanto per giustizia spetta a tutti». Inquieta la coscienza dei cristiani, dicendo che «davanti alla dignità umana calpestata non si può stare con le braccia conserte, né assumere atteggiamenti di indifferenza».

Analoghe iniziative della S. Messa e del pranzo sono state realizzate, in questo giorno dedicato ai poveri, dalla Caritas diocesana, nel nostro Santuario diocesano di San Cosimo.

Il Vescovo, Mons. Vincenzo Pisanello, ha presieduto, alle ore 11.00, la Concelebrazione Eucaristica, partecipata dai fedeli, dai volontari della Caritas diocesana e dai loro assistiti, prelevati dalle loro case con le macchine e con il pullman a spese dell’amministrazione di Oria. Nella sala da pranzo, il primo cittadino, la sindaca Maria Lucia Carone e il vescovo Vincenzo, hanno indossato il grembiule e hanno portato a tavola i vassoi, servendo i poveri «nostri padroni» (S. Vincenzo de’ Paoli), secondo l’ordine del menu presente sui tavoli.

«I bisognosi hanno molto da insegnarci e metterli al centro è una via privilegiata di evangelizzazione» (Papa Francesco).

Secondo me, l’intento del Papa nel proporre a tutti la «giornata» dei poveri è quello di elevare con i nostri beni materiali e spirituali la dignità del povero come persona e di inserirlo nel tessuto sociale con i nostri atti concreti di misericordia.

Credo che ci farebbe bene rileggere la Parola consolatrice di Gesù, riportata dall’evangelista S. Matteo, su ciò che viene donato a chi è nel bisogno: «quello che hai fatto a tuo fratello, l’hai fatto a me» (Mt, 25,31-46).

E’ da prendere in considerazione la profezia di Papa Francesco: «Il futuro dell’umanità sta nella condivisione e nell’amicizia, soprattutto con i più poveri e abbandonati».

Don Franco
Rettore del Santuario