Il progetto di vita di Gesù

La salvezza di Dio diventa "realtà" quando noi l'accogliamo e gli diamo corpo, un nome reale nell'oggi di cui siamo protagonisti. Non è possibile rinviare, occorre che ci apriamo alloggi storico accogliendo lo spirito di Dio.

Quando il nostro "Sì " dà il via a scelte e atteggiamenti di pace e di fraternità, allora diventiamo operatori della pace e della fraternità che Dio vuole per ogni uomo e per tutti i popoli. Luca è un esperto catechista, sempre pronto e attento a mettere in risalto l'azione dello Spirito di Dio è l'accoglienza del credente, a partire da Maria, la madre di Gesù.

Nella sinagoga di Nazareth, dopo la lettura del profeta Isaia, Gesù non inizia a spiegare il testo, ma dichiara di volere attuare le opere grandi che Dio compie nella storia a favore degli uomini. Non un'esegesi, ma l'inizio di una attualizzazione che manifesta e realizza la presenza di Dio nella storia degli uomini, a partire dagli ultimi, dai poveri, dai peccatori. Così Gesù, lungo la sua vita terrena, ha "spiegato" l'amore del Padre e accogliendo la consacrazione-missione dello Spirito, ha usato misericordia verso gli ultimi, i poveri, i peccatori.

Il credente, camminando dietro al Cristo, non si qualifica come uno che obbedisce a un Dio onnipotente, ma come colui che lo riconosce Padre, formando insieme a lui una sorta di "azienda familiare", per portare nel mondo l'amore senza confini.